sabato 16 settembre 2017

CAMELBACK di Joe Ross: La Strategia Completa

Joe Ross ci ha insegnato la strategia Camelback, una semplice ma efficace stratgia di Scalping valida su tutti i Timeframe. La Camelback è utilizzata da Trader professionisti ma è particolarmente adatta anche ai principianti. Vediamola insieme

Da Forex Facile -
22 luglio 2015




INDICE DEI CONTENUTI
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1 Gli strumenti necessari per la strategia Camelback
2 Iniziamo ad operare con al Strategia Camelback di Joe Ross
3 I segnali di entrata per la Strategia Camelback
4 Chiariamo cosa sono i Massimi e Minimi locali
5 Esempio di Ingresso SHORT
6 Esempio di Ingresso LONG
7 Il Trader’s Trick Entry di Joe Ross applicato alla Camelback
8 QUANDO NON USARE LA STRATEGIA CAMELBACK
9 Come esercitarci con la Camelback di Joe Ross

Oggi vi presento una strategia di trading (valida anche per le opzioni binarie) ideata dal Maestro del Trading Joe Ross.

La strategia Camelback è una strategia molto semplice e applicabile anche da chi sta iniziando a negoziare per la prima volta, infatti richiede l’utilizzo di pochi e semplici indicatori tecnici e funziona su qualsiasi timeframe temporale.

Il punto fondamentale della strategia Camelback è assicurarci di operare in un mercato in Trend, non importa che sia uptrend o downtrend.

Diamo per scontato che sappiate identificare un mercato in Trend o in Range, eventualmente potete rinfrescarvi le idee leggendo questo articolo.


Gli strumenti necessari per la strategia Camelback

vediamo gli strumenti diretti da inserire per la tecnica Camelback di Joe Ross:
Una media mobile esponenziale a 15 periodi (EMA)
Una media mobile semplice a 40 periodi impostata sui massimi(High SMA)
Una media mobile semplice a 40 periodi impostata sui minimi (Low SMA)

Quindi dopo aver verificato che il mercato si trovi in un effettivo stato di Trend, impostiamo gli indicatori della nostra Piattaforma di trading con i parametri sopra elencati.

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IL PRINCIPIO DELL'ALTERNANZA DEL PREZZO


Inseriamo gli indicatori: clicca sul pulsante F+ dalla barra degli strumenti e seleziona Moving Average.
clicca per ingrandire

Si aprirà la schermata delle medie mobili e impostiamo quelle che ci servono come sono state descritte precedentemente, consiglio anche di scegliere colori diversi, ad esempio il rosso per la EMA a 15 periodi e il blu per entrambe le SMA a 40 periodi, così da non confonderci tra le 3 linee che si creeranno sul grafico.


Iniziamo ad operare con al Strategia Camelback di Joe Ross

Una volta impostate correttamente le medie mobili, noteremo che le due SMA blu formeranno un canale molto importante per la nostra Camelback, infatti ci indicano che quando il prezzo si trova all’interno del canale noi NON dobbiamo aprire nessuna posizione, nell’immagine sottostante abbiamo evidenziato questa zona di non operatività con delle X.

I nostri punti di entrata dovranno essere ricercati quando il prezzo si trova al di sopra del canale in un Uptrend e al di sotto del canale in un Downtrend.
I segnali di entrata per la Strategia Camelback

Dopo esserci assicurati di essere in Trend e di trovarci al di sopra o al di sotto del canale delle medie, possiamo ricercare un segnale di entrata quando la SMA a 15 periodi è obliqua, elemento tra l’altro che conferma la presenza del nostro trend.


SI CREA UN PUNTO DI ENTRATA IN ACQUISTO/VENDITA QUANDO IL PREZZO SI TROVA AL DI SOPRA/SOTTO DEL CANALE E NEL MOMENTO IN CUI ROMPE LA BARRA CHE FORMA UN MINIMO/MASSIMO LOCALE
Chiariamo cosa sono i Massimi e Minimi locali

Quando operiamo con la Strategia Camelback, dobbiamo ricercare i punti Massimi e Minimi locali.
Sono MASSIMI LOCALI quelle candele che hanno il punto massimo superiore alla cadela che le ha precedute
Sono MINIMI LOCALI quelle candele che hanno il punto minimo inferiore alla candela che le ha precedute

Per applicare corettamente la strategia Camelback di Joe Ross, dobbiamo ricercare i massimi locali in un trend ribassista e i minimi locali in un trend rialzista.



Nell’immagine a destra, ho evidenziato tutti i massimi locali in un trend ribassista, infatti se notate, tutte le candele contrassegnate hanno un punto massimo superiore alla candela che le precede.







Se ricerchiamo un Minimo Locale in un trend rialzista invece, dobbiamo cercare tutte quelle candele con un minimo più basso della candela che le precede, vedi l’immagine a sinistra.

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Money Management e Gestione del Rischio


Tutti i punti segnati nelle due immagini precedenti sono dei potenziali punti di ingresso per la strategia Camelback.

Hai chiaro come individuare i punto Massimi e Minimi locali? Se così non fosse, scrivimi una email o un commento in fondo all’articolo e vedrò di chiarire i tuoi dubbi!

Non cadere nell’errore di confondere i Massimi/Minimi locali con l’Uncino di Ross, sono due cose diverse che utilizzano dei diversi ingressi a mercato, in questo articoloabbiamo affrontato anche questo argomento.
Esempio di Ingresso SHORT



Analizziamo questa fattispecie:
I prezzi si muovono al di sotto del canale del trend e al di sotto della EMA 15
Il trend è chiaramente ribassista e la EMA 15 ha una inclinazione verso il basso
I prezzo forma un massimo locale, cioè una candela con un punto massimo più alto della candela che la precede

Dato che tutte le condizioni della strategia Camelback si sono avverate, antriamo con un ordine SHORT alla rottura del minimo della candela che ha formato il massimo locale.
Esempio di Ingresso LONGclicca per ingrandire



In questo caso, stiamo operando con la Camelback in un mercato in trend rialzista, quindi:
I prezzi si muovono al di sopra del canale del trend e al di sopra della EMA 15
Il trend è chiaramente rialzistae la EMA 15 ha una inclinazione verso l’alto
I prezzo forma un Minimo Locale, cioè una candela con un punto minimo più basso della candela che la precede

Questa volta, entriamo LONG alla rottura del massimo della candela che ha formato il Minimo Locale.
Il Trader’s Trick Entry di Joe Ross applicato alla Camelback

Adesso che abbiamo chiaro come individuare correttamente i punti di ingresso a mercato, dovete sapere che il famoso Trader’s Trick Entry di Joe Ross (il cosidetto “trucco del trader” abbreviato in TTE), può essere applicato anche alla strategia Camelback, infatti non è sempre detto che il prezzo, superato un Massimo/Minimo locale continui la sua corsa; potrebbe ritornare indietro.

Grazie alla TTE, ampiamente descritta in questo articolo, riusciremo a chiudere in profitto il trade anche nel caso di un possibile rimbalzo… vediamo come:

Riassumendo brevemente, la TTE ci permette di anticipare i movimenti di mercato per evitare di cadere nelle trappole volute dai soggetti interni del mercato per farci aprire dei trade e farci chiudere in chiusura.

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Tecnica del Secondo Attraversamento di Joe Ross


Per anticipare il mercato, ad esempio in un trade con la strategia Camelback in mercato rialzista, possiamo acquistare alla rottura del massimo della prima barra di correzione alla candela che forma il minimo locale e non alla sua rottura del massimo.clicca per ingrandire

Questo è un classico esempio di un minimo locale formato durante un trend rialzista. La candela ‘b‘ rompe il massimo del Minimo Locale, quindi sarebbe il nostro corretto punto di ingresso con la strategia camelback ma subito dopo, nella candela ‘c‘ il prezzo invece di continuare la sua corsa inverte momentaneamente.

L’ingresso in TTE è previsto alla rottura del massimo della candela ‘a‘, e anticipando in questo modo il movimento ci troviamo in profitto anche quando il prezzo ritorna momentaneamente indietro.

Lo stesso discorso vale quando un mercato si trova in trend ribassista.
QUANDO NON USARE LA STRATEGIA CAMELBACK

Non dobbiamo usare questa tecnica quando:
Il Mercato non è in Trend
La EMA15 si muove piatta con i prezzi che la tagliano al rialzo e al ribasso
I prezzi si muovno all’interno del canale del trend formato dalle SMA40
Le rotture avvengono in GAP

Questa semplice strategia funziona con tutti gli intervalli temporali, c’è chi la utilizza anche per le opzioni binarie data la sua efficacia.

mercoledì 13 settembre 2017

Strategia Forex: Moving Average Cross

Strategia Forex: Moving Average Cross

La strategia di forex trading basata sulla Moving Average Cross è un sistema semplice che si basa sull’incrocio di due indicatori standard, l’EMA veloce (media mobile esponenziale) e l’EMA lenta.

Linee guida
Si tratta di una strategia molto facile da seguire
Gli indicatori utilizzati sono semplici
E’ facile impostare stop-loss
Le medie mobili sono lag e possono restare fino a 10 bar
E’ inefficace durante i mercati flat

Set Up della Strategia

In questa strategia del forex dovrebbero funzionare ogni coppia di valute e vari tempi dovrebbero funzionare. Per prima cosa aggiungete una media mobile esponenziale al grafico e impostate il suo periodo a 9, il colore sarà impostato sul rosso, opzionale, questa sarà la vostra media mobile veloce (FMA). A questo punto aggiungete un’altra media mobile esponenziale al grafico impostando il suo periodo a 14, il colore sarà impostato sul blu, opzionale, questa sarà la vostra media mobile lenta (SMA).

La vera minaccia a bitcoin non è la Cina

In questi giorni si parla molto degli effetti deleteri (ormai molto ridotti) sul prezzo di bitcoin e le altre criptovalute dovuti ai regolatori finanziari cinesi.
Dopo i primi giorni passati a seguire queste futili altalene di notizie (seguite da altrettanto futili altalene di quotazioni), ho realizzato che stavo solo perdendo tempo e ho ripreso a studiare i processi profondi che influenzano le criptovalute, su cui vale la pena soffermarsi molto di più.
Ho scoperto così una minaccia che a lungo termine può danneggiare molto di più l’utilizzo delle criptovalute.
Personalmente, ho sempre pensato che i governi non sono l’unico male per il nostro benessere finanziario, e non solo nel campo delle criptovalute.
Ritengo infatti che una minaccia altrettanto importante, ma spesso troppo sottostimata, provenga dal comportamento delle persone, cioè da ognuno di noi…
Facciamo un esempio…
Nel campo delle criptovalute si discute spesso se queste ci consentiranno un giorno di fare a meno di banche e governi.
In teoria infatti, la tecnologia sottostante alle criptovalute, cioè la blockchain, consente di criptare dati sensibili in modo molto più sicuro rispetto ai sistemi attuali, e di validarli conservando l’anonimato dei possessori di quei dati, senza doversi rivolgere a una terza parte che faccia da garante.
In parole povere, visto che banche e istituzioni governative esistono proprio perché finora abbiamo avuto bisogno di loro per garantire l’incolumità e la validità dei nostri dati, con la blockchain ne potremmo fare tranquillamente a meno.
Questo in teoria, appunto…
Nella pratica invece, per sapere se davvero un giorno faremo a meno di banche e governi, non basta accertarci se esista o meno una tecnologia che ci consenta di farlo.
Molto più importante è capire se le persone la adotteranno o meno…
Infatti, può anche esistere una tecnologia rivoluzionaria, ma se nessuno la adotta, questa non rivoluzionerà un bel nulla.
Tutto questo preambolo serve a introdurre un fenomeno che sto osservando da un pò di tempo e che viene abitualmente interpretato in modo positivo, mentre per me costituisce una vera e propria minaccia all’uso delle criptovalute.
Parlo dei tentativi della finanza “normale” di appropriarsi di questo mercato.
Come dicevo, questo fenomeno non viene considerato negativo, anzi…
Tempo fa ad esempio si parlava del fatto che la Società finanziaria fondata dai fratelli Winklewoss aveva chiesto alla SEC (Security and Exchange Commission) il permesso di creare un fondo di investimento in bitcoin.
Quando il fondo dei Winklewoss fu rigettato dalla SEC, il prezzo di bitcoin ebbe un calo notevole.
Si sperava infatti che l’approvazione del fondo da parte della SEC implicasse una indiretta approvazione di bitcoin da parte di questa importante istituzione governativa.
La mancata approvazione implicava al contrario, secondo il senso comune, relegare bitcoin fra i paria degli asset di investimento…
Ci si dimenticava però che bitcoin era nato proprio per fare a meno della finanza tradizionale.
Che valore poteva avere per bitcoin l’approvazione di una istituzione che bitcoin stesso ha il potere di rendere del tutto superata?
Se questa ti sembra solo una questione accademica, ti faccio ora un esempio molto più pratico (e sorprendente) di come la finanza tradizionale e le criptovalute siano incompatibili, dimostrando che quando tentano di avvicinarsi, creano solo storture.
Anche se la domanda dei Winklewoss è stata rigettata dalla SEC, esiste già ora un altro modo per investire in bitcoin attraverso la finanza tradizionale, ed è il Bitcoin Investment Trust della Fidelity (GBTC, nel mercato OTC americano).
Osservando il comportamento di questo fondo, capirai all’istante dove voglio arrivare.
In apparenza, infatti, questo trust è una manna per l’investitore pigro.
Invece di imparare a usare le piattaforme apposite e i wallet per tradare le cirptovalute e conservarle nella blockchain, basta mettere un pò di soldi nel fondo e il gioco è fatto.
Purtroppo però l’investitore pigro è anche quello più soggetto alle fregature
E anche in questo caso, ne abbiamo la conferma…
Il grafico sotto mostra infatti che da giugno il prezzo delle quote di questo trust è arrivato a superare del 100% il prezzo del sottostante, cioè di bitcoin:
Il che significa che chi compra ora quote di questo trust è come se pagasse bitcoin a un prezzo più alto del 100% rispetto all’originale!
Non proprio l’affare del secolo!
Pensare che bitcoin e le altre criptovalute sono state create proprio per evitare le distorsioni della finanza tradizionale, rende ancora più triste e tragico (e anche un pò ridicolo) il fatto che ci siano persone disposte a farsi fregare in questo modo!
E qui torniamo al discorso iniziale…
Come dicevo, finché esisteranno persone del genere, tutta la tecnologia di questo mondo non riuscirà a migliorare di un millimetro le nostre condizioni di vita.
Ed ho il sospetto che, purtroppo, persone del genere siano la maggioranza nella popolazione mondiale.
Mi viene sempre in mente il fatto che da quando Hitler prese il potere (bada bene: attraverso regolari elezioni!) fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, solo il 10% degli Ebrei si rese conto di ciò che succedeva e pensò bene di lasciare la Germania prima che le cose precipitassero.
Solo il 10%…
E questo non vale solo per gli Ebrei, vale per tutta la razza umana.
E’ nella natura umana avere bisogno di sicurezza e stabilità, possibilmente fornite da qualcuno che riteniamo essere migliore di noi…
La maggior parte di noi è disposta a sacrificare anche la propria autonomiaper soddisfare questo bisogno.
Ecco perché c’è così tanta gente disposta a pagare bitcoin il 100% più del suo prezzo reale, pur di essere rassicurati dal logo e dal nome di “Fidelity”, la Società di gestione del fondo dotata di tutti i permessi e le approvazioni di rito.
Ora comprendi perché la finanza tradizionale è una minaccia per bitcoin e le criptovalute tanto quanto lo sono gli enti governativi e gli stati?
Il motivo è che, proprio come i governi, anche la finanza tradizionale fa leva sul bisogno di sicurezza e (mi si perdoni) sull’ignoranza delle masse.
E in più la sua affermazione è molto più subdola di quella dei governi.
Una notizia di oggi annuncia il lancio di Hedge Token, un nuovo indice che intende creare, attraverso derivati finanziari, dei benchmark sui prezzi delle principali criptovalute, proprio come, ad esempio, Standard & Poor ha creato un indice delle azioni delle principali società americane.
Anche in questo caso, la notizia viene dipinta come un progresso nell’uso delle criptovalute, ma tutti sappiamo ormai troppo bene che quando una singola istituzione si arroga il diritto di decretare il prezzo unitario di una cosa, si arroga il diritto anche di manipolarlo.
Sottrarre un bene alla continua regolazione del mercato e stabilire che il suo prezzo sarà fissato in base alle quotazioni di derivati finanziari, è il primo passo verso il suo controllo e anche la sua manipolazione.
L’esempio che abbiamo fatto prima del Bitcoin Investment Trust è la facile dimostrazione di quanto la finanza possa falsare il prezzo di qualcosa (e lo sta già facendo, nel caso di bitcoin), anche senza avere la chiara intenzione di manipolarlo.
Cosa succederebbe se il prezzo del Bitcoin Investment Trust (che abbiamo visto essere superiore del 100% rispetto al sottostante) diventasse il benchmark del prezzo di bitcoin al posto del prezzo stabilito tutti i giorni dal mercato?
Ecco, questo è proprio il meccanismo che Hedge Token vorrebbe instaurare. Lo stesso meccanismo perverso che ha prodotto false quotazioni clamorose, come quelle dei metalli preziosi, manipolate da anni dal London Bullion Market sotto il naso degli organismi di controllo.
Morale della favola: come andrà a finire la lotta incessante tra le criptovalute e il mondo finanziario tradizionale approvato dai governi e in combutta con essi per il controllo dei nostri soldi?
Nonostante questo articolo possa far pensare il contrario, non sono così pessimista da ipotizzare che il mondo resterà così com’è.
Nella blockchain c’è posto per tutti e credo che si arriverà a una situazione mista in cui da una parte, governi e istituzioni finanziarie si faranno le loro brave blockchain centralizzate (cioè addomesticate), che conviveranno con le blockchain decentralizzate, le sole che conserveranno tutto il potere “rivoluzionario” di questa tecnologia.
A quel punto, la lotta fra blockchain “buona” e blockchain “cattiva” non verrà più condotta a suon di divieti e imposizioni (che già oggi, come la Cina sta sperimentando sulla sua pelle, si stanno rivelando inutili per combattere la blockchain).
Piuttosto, la lotta si sposterà su campagne di persuasione finalizzate a convincere le persone a usare la blockchain “addomesticata”, che verrà pubblicizzata dai governi, con l’aiuto delle istituzioni finanziarie, come la sola capace di garantire “sicurezza” e “trasparenza”.
In questo scenario non molto lontano, temo che la maggior parte delle persone si farà abbindolare come al solito, barattando, in cambio di questa illusoria sicurezza, la propria autonomia finanziaria e la capacità di maturare rendimenti che oltrepassino i limiti molto ristretti consentiti dalla finanza tradizionale.
Spero però che non siano poche le persone che invece continueranno a sfruttare la blockchain indipendente (quella vera), che è stata creata proprio per consentire alla gente di riprendersi il controllo delle proprie finanze e di riconquistare il potere di generare rendite simili a quelle che i padroni della finanza oggi riescono a ottenere sulle spalle delle persone comuni.
Questa lotta è in corso già oggi.
Come ti ho appena mostrato, esiste già la prima “trappola finanziaria” che sta impedendo a tante persone di sfruttare i vantaggi delle criptovalute. E già altre “trappole” sono in corso d’opera…
Dall’altra parte della barricata però esiste un mondo in pieno fermento, quello delle blockchain e delle relative criptovalute, che ha la capacità di utilizzare a proprio vantaggio le sfide del mondo tradizionale per diventare ogni giorno più forte…
Dice bene l’articolo di Bloomberg dal titolo significativo: “Avanti, vediamo come farete a bannare le ICO!”: “c’è da chiedersi, dice infatti l’articolo, come può un governo vietare un fenomeno che oltrepassa i suoi stessi confini”.
La blockchain e le criptovalute sono qui per restare e governare il mondo. Non ho alcun dubbio su questo.
L’unica differenza sta nel modo in cui verranno adottate dalle persone.
Se diventerà un fenomeno virale come internet, tanto meglio.
Ma c’è anche la possibilità che il senso di insicurezza delle persone prevalga, facendo diventare la blockchain un fenomeno per élite ristrette che grazie ad essa conquisteranno un potere finanziario molto superiore a quello della gente comune, senza però la possibilità di diffondere la stessa libertà e prosperità a una maggioranza che non vorrà saperne di queste “diavolerie”.
In un caso o nell’altro, tu devi fare la tua scelta.




Fonte
https://www.blockchaintop.com/bitcoin-cina/

domenica 10 settembre 2017

ATTENZIONE CICLI DI AGGIORNAMNETO IN ELECT CAPITAL

Attenzione a tutti!!!! Leggere bene e avvisare tutti suoi sottoscritti visto che non sono presenti tutti nell gruppo !!!!!
Cari clienti e agenti!

Siamo lieti di informarvi che Elect Capital sta avviando un ciclo di aggiornamento dei sistemi elettronici, migliorando la protezione dei database, accelerando il sito, implementando nuove interfacce, presentando un nuovo prodotto, ecc.
L'implementazione di tutto il 100% del ciclo di aggiornamenti Elect Elect sarà di 30 giorni, ovvero dal 09.09.2017 al 09.10.2017.
Durante l'intero periodo di attuazione, sono possibili problemi a breve termine per l'accesso al sito, in quanto il lavoro tecnico sul sito verrà eseguito 24 ore su 24.
Il ciclo di aggiornamento non è correlato alle operazioni finanziarie della società. I pagamenti vengono effettuati secondo le regole in modalità normale!

Dal momento che Elect Capital è una piattaforma online complessa basata su clientela e viene servita quotidianamente da un gran numero di visitatori, è stato deciso di implementare il ciclo di aggiornamenti aziendali in 3 fasi per il massimo comfort e la sicurezza dei dati.
1 FASE
Esecuzione di un sito web aggiornato e di un'interfaccia personale per l'ufficio in modalità Beta.
Realizzazione del funzionamento del cabinet personale del 70%.
Disponibilità del 70% del contenuto sul sito.
Lancio di una società di pubblicità in lingua russa in modalità Beta.
Avviare la registrazione tramite conferma SMS per i conti di sicurezza elevata.

Termine prima del 12.09.2017
2 FASE
Lancio di un nuovo prodotto Elect Trading in modalità Beta.
Aggiunta di nuove lingue sul sito e nell'armadietto personale dell'azienda.
Eliminazione di errori nel lavoro del sito e nell'ufficio personale della società.
Lancio di una società di pubblicità in lingua inglese in modalità Beta.
Condurre una serie di webinar di formazione.

Termine prima del 20.09.2017
3 FASE
Il lavoro dell'armadietto personale nella modalità normale in 11 lingue.
Il lavoro di Elect Trading è in modalità normale.
L'eliminazione finale di tutti gli errori nel lavoro del sito e dell'ufficio personale della società.
Un lavoro completo di un'azienda pubblicitaria in diverse lingue in tutto il mondo nel modo regolare.
Connessione di autenticazione a due fattori per la massima sicurezza dell'account.
Pubblicazione dell'elenco degli eventi aziendali.
Esecuzione dell'opportunità di lavorare su un account demo.
La realizzazione del funzionamento del cabinet personale è completa del 100%.
La presenza del 100% del contenuto sul sito.

Termine prima del 10/09/2017
Come in qualsiasi altro prodotto software, purtroppo gli errori sono inevitabili. Il dipartimento IT della società risolverà rapidamente le malfunzionamenti riscontrate e lavora costantemente sull'attuazione del ciclo di aggiornamenti di Elect Capital.
Puoi inviare informazioni sugli errori all'e-mail: support@elect.capital, in modo da accelerare la loro eliminazione e il team di specialisti sarà estremamente grato per il tuo aiuto.

Una richiesta enorme, per essere simpatici per l'eventuale disagio temporaneo dell'uso dei prodotti Elect Capital, dato che siamo sicuri che ognuno di voi rimarrà soddisfatto del risultato finale del ciclo di aggiornamento.

Segui le notizie della società!
Grazie per averci con noi.
Sinceramente, il team di Elect Capital!

My affiliate link
https://elect.capital/invite/866325


venerdì 8 settembre 2017

COSTO DELLA VITA IN BULGARIA

Quanto costa vivere in Bulgaria? Il costo della vita in Bulgaria è piuttosto vantaggioso se comparto all’Italia. Per un italiano acquistare in Bulgaria è molto più economico soprattutto grazie al cambio favorevole. La moneta bulgara (Leva) è infatti quotata due a uno con l’euro, e questo comporta un sostanziale aumento della capacità di acquisto per gli stranieri. Vediamo alcuni esempi di prezzi in Bulgaria.


Stipendi in Bulgaria

Gli stipendi minimi Bulgari si aggirano intorno ai 450 Leva mensili (230 euro), quindi è facile immaginare come il costo della vita in Bulgaria sia proporzionato a tale reddito. Ovviamente gli stranieri che si trasferiscono in Bulgaria lo fanno solitamente per lavori più specializzati che sono pagati meglio. Ad esempio, un impiegato di call center con conoscenza di due lingue (es. Italiano e Inglese) può facilmente percepire 700/900 Euro mensili.


Costo immobili in affitto e vendita

E’ molto conveniente un affitto o l’acquisto di un immobile per uno straniero. I prezzi variano notevolmente in riferimento alla capitale Sofia o ad altre città più piccole. Gli affitti nella capitale, infatti, stanno aumentando negli ultimi tempi e variano dai 600 ai 3.000 Leva (dai 300 ai 1.500 euro) mensili per la zona del centro, a prezzi sotto i 400 Leva (200 euro) per le zone periferiche. Fuori dalla capitale gli affitti sono molto meno cari e acquistare una casa con terreno può aggirarsi intorno ai 10.000 Leva totali (5.000 euro). Inoltre, le tasse sugli immobili sono molto contenute.


Costo automobili

Il cambio favorevole aiuta molto nell’acquisto delle automobili, dove i prezzi variano dal modello che si sceglie. In Bulgaria anche il mercato della auto di seconda mano è molto prolifero, e permette di comprare macchine in buone condizioni a prezzi inferiori ai 1.000 euro. L’assicurazione auto con copertura Europea ha un costo annuale inferiore ai 200 Euro.


Costo ristoranti

Questa spesa dipende fortemente dal tipo di ristorante e dalla zona in cui ci si trova. Fuori Sofia è davvero conveniente, con 24 Leva (12 euro) si riesce benissimo a mangiare in tre persone, due portate con bevande incluse. Nella capitale Sofia la stessa cifra è sufficiente per due persone, che dimostra come il costo della vita in Bulgaria vari in base alla zona.


Costo terreni

Nel 2013 il prezzo medio di un decaro (1.000 mq) si attestava sui 594 Leva (quasi 300 euro). Nonostante un lieve calo, la regione nordorientale si riconferma la più cara: 827 bgn (420 euro) per ara. Il Sud-Est ha prezzi che partono dai 480 Leva (245 euro), il Nord-Ovest si attesta sui 598 Leva (300 euro circa) ed il Centro-Nord ha prezzi stimati intorno ai 708 Leva (355 euro). Sud-Ovest 301 Leva (150 euro), Centro-Sud in 357 Leva (180 euro). Il costo della vita in Bulgaria è ovviamente più contenuto nelle zone più distanti dalla capitale.


Costo sigarette

La Bulgaria è una delle nazioni al mondo in cui si fuma di più ma, nonostante la domanda alta, ancora il prezzo medio delle sigarette risulta basso per uno straniero. Per acquistare un pacchetto di sigarette, infatti, il costo varia dai 5,00 ai 5,60 Leva (dai 2,50 ai 2,80 euro).


Costo benzina

Il prezzo della benzina risulta essere uno dei più bassi in Europa, aggirandosi intorno ai 2,05 Leva per litro (1,00 euro circa). Il costo della vita in Bulgaria è fortemente influenzato da fattori quali il prezzo di carburanti necessari a movimentare le merci.


Costo generi alimentari

Per quanto riguarda i generi alimentari il cambio favorevole permette ad uno straniero di avere un notevole risparmio di denaro nel fare la spesa. Tra i vari esempi possiamo riportare il latte che varia da 1,50 a 2,00 Leva (0,75 cent a 1,00 euro) al litro, una dozzina di uova che ha un costo che va dai 2,40 ai 3,00 Leva (da 1,20 a 1,50 euro), e la frutta in generale con un prezzo variabile che va da 0,60 a 1,30 Leva (0,30 a 0,65 centesimi di euro).


Costo dei trasporti

In base al tipo di trasporto ci sono variazioni, comunque i prezzi sono sempre molto più bassi rispetto alla media europea. Un biglietto della metropolitana, per esempio, costa 1,60 Leva (0,80 cent. di euro), un abbonamento mensile alla metro comprensivo dell’utilizzo della rete tramviaria varia dai 50 ai 60 Leva mensili (da 25 a 30 euro). I taxi hanno prezzi davvero abbordabili che vanno dagli 0,79 agli 1,20 leva per km (da 0,25 a 0,40 cent. di euro). Anche i treni hanno costi molto bassi, solo per fare un esempio in prima classe andata e ritorno Sofia-Varna, 400 km circa di tratta, si arriva a spendere al massimo 26 Leva (13 euro a persona). Oltre a questo la Bulgaria è ben servita da una rete di voli low cost che toccano tutti i principali aeroporti del paese (Sofia, Plovdiv, Varna e Burgas).


Costo bollette in generale

Riportiamo l’esempio di un appartamento di 85 metri quadrati e le relative spese mensili. Ovviamente per appartamenti di metrature diverse i prezzi subiranno delle diminuzioni o degli aumenti, anche in base alla zona di ubicazione e alla scelta dei vari gestori. In media per luce, gas, rifiuti, acqua ed internet si paga un prezzo che varia dai 134 ai 270 Leva mensili (dai 67 ai 135 euro).


Costo divertimenti e svaghi

Per quanto riguarda questo settore molte persone si sono dette entusiaste, perché per entrare nei locali più alla moda si arriva a spendere al massimo 10 Leva (5 euro), e spesso le donne hanno addirittura l’entrata gratis. Il costo di un cocktail si aggira sui 6 Leva (3 Euro).


Conclusioni sul costo della vita in Bulgaria

Come abbiamo visto in questo articolo, il costo della vita in Bulgaria è sensibilmente inferiore a quello Italiano. Lo stipendio minimo Bulgaro è piuttosto basso, mantenendo i prezzi calmierati. Inoltre, un tasso di cambio Euro/Leva controllato genera un elevato potere di acquisto per gli Italiani in Bulgaria. Trasferire la propria residenza in Bulgaria può quindi essere, in tanti casi, una mossa vincente.


http://www.mybulgaria.it/costo-della-vita-in-bulgaria/

giovedì 7 settembre 2017

LE PAROLE PER VENDERE

Le parole sono magiche. Possono attrarre, sedurre e convincere. Oppure possono stancare, allontanare e far dubitare.

Se ti occupi di vendita e gestisci prodotti e clienti, i tuoi risultati dipendono in maniera preponderante da ciò che dici e da come lo dici.

Vuoi fare in modo che le tue parole facciano la differenza? Parole per vendere è la prima guida tascabile pensata per aumentare le probabilità di successo di ogni tua trattativa, grazie all'utilizzo efficace del linguaggio.

Nelle sue pagine scoprirai quali parole è meglio evitare e quali invece è fondamentale utilizzare, quali sono i verbi più utili per concludere una negoziazione, quali frasi rischiano di distruggere la tua credibilità e quali sono le strategie più evolute per gestire e superare le resistenze del tuo cliente.

Frutto della lunga esperienza dell'autore sul campo, sia come venditore sia come formatore Parole per Venderetrasmette anche al lettore più frettoloso un approccio innovativo rispetto alle tradizionali tecniche di vendita, perché è basato sugli strumenti della Programmazione Neuro-Linguistica.

Un testo pratico e scorrevole adatto a chi vende, a chi vuole comunicare con sicurezza ed efficacia e a chiunque lavori in contesti professionali nei quali è richiesta una comunicazione precisa, puntuale e che produca risultati immediati.
Introduzione di Alessio Roberti, l'editore

Basta andare in libreria o navigare online per accorgersi che di libri sulle tecniche di vendita ce ne sono davvero tanti. Perché allora decidere di pubblicarne un altro? Perché tra tutti quelli già a disposizione del lettore italiano mancava ancora un libro che analizzasse la vendita nella sua forma più pura, ovvero l'arte della parola.

Cos'è un venditore se non un eccellente comunicatore? Qual è la sua arma più preziosa se non l'utilizzo sapiente della lingua parlata? Ecco perché Parole per vendere, un libro che nasce dal desiderio di diffondere tutto il sapere che Paolo Borzacchiello ha raccolto in tanti anni di esperienza come venditore, formatore ed esperto di linguistica.

Un testo ricco e accessibile, in cui Paolo rende disponibili un alto numero di tecniche, strumenti, trucchi del mestiere e consigli da venditore a venditore. Pagina dopo pagina si incontrano le parole e le espressioni che favoriscono una vendita e quelle che invece è meglio evitare, che Paolo ha definito parole "tossiche".

Mantenendo la semplicità delle spiegazioni e l'immediatezza degli esempi, si scende poi a un livello più profondo, analizzando la capacità di ridefinire un problema, sostenere un'obiezione e utilizzare le domande strategiche per estrarre informazioni di qualità.

Il consiglio è naturalmente quello di testare fin da subito quello che leggerete. E naturalmente di far buon uso di qualsiasi tecnica. La magia delle parole è davvero potente.


Parole per Vendere
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